giovedì 27 febbraio 2014

VINCENT FALL WINTER 2014-2015 COLLECTION


For the PRESS RELEASE of this collection








 





 
 

VINCENT FALL WINTER 2014 PRESS RELEASE



“Se la storia dell’arte avesse una colonna sonora il Liberty rappresenterebbe il suo momento più rock”.

L’architettura liberty palermitana con le sue teorie floreali e le sue grandi dimore storiche, la figura evanescente di donna Florio e il design d’inizio novecento con il suo alfabeto ricco di stilemi vegetali sviluppano un nugolo di suggestioni raccolte ed applicate con linee dinamiche e ondulate nelle silhouette asciutte di questa nuova collezione firmata VINCENT.
Si sviluppa dal nero e nel nero ed esplode nell’oro fino a diventare un miracolo floreale splendente e romantico. Le forme plastiche di un cancello in ferro nero posto a protezione di una serie di famose ville di Palermo, con le sue forme arboree riprese in foglia oro, diventano una gonna in matelassé nero su cui si apre, circolare ed improvviso, un cut out in pelle metallo che, scintillando, incornicia vita e fianchi e li porta alla luce. L’elemento vegetativo, tipico del Liberty, da semplice linea iniziale serpeggiante nei profili dei capi (dall’orlo di una maglia in lana tricottata blu metallizzata al pantalone con baschina a tulipano) si sviluppa in una combustione di pizzi iridescenti che vanno dall’oro all’opale, dal fiamma al verde persiano, pensati o come semplice coda decorativa di completamento nel mini abito o come una primavera esplosa nell’inverno per cristallizzare le superfici di due caldi cappotti. Barbe floreali oro metallizzato infatti splendono sul fondo notturno di un capospalla design, quasi a proteggere come i rovi con un fiabesco castello,  le nudità di due seni nascosti, mentre una fiera dorata ne protegge i fianchi e li cinge sigillandoli nella preziosità alchemica dell’oro.
La figura asciutta, verticale, è stretta nell’embrodery lucente delle gonne e delle camicie, in una luce che sciroppa la superfici conferendo loro nuovo lustro, ed improvvisamente si abbandona ad un over più casual, come nelle felpe, dove sempre nel pizzo risorge uno dei simboli più fortunati del brand: la mucca. 
E’ tutta qui la natura, con il suo tempo, le foglie e i suoi fiori, proteggono le dimore del novecento dove ora abitano i corpi delle belle donne. La loro casa lirica, perfetta, romantica è un insieme di stanze, un sovrapporsi continuo di superfici: dal neoprene delle felpe all’ecopelle spalmata delle gonne, dalla lana tasmania al panno, dal lurex-scintilla in diversi pesi al matelassé,  le forme ora spigolose ora morbide si inseguono con spirito selvaggio, conducendo il liberty verso il rock, con naturale e atavica bellezza e una mano di gran prestigio.
Un tesoro emerso gli accessori: la Lion-BOX è uno scrigno raffinato in cui il leone dorato, simbolo di nobiltà, riprende lo splendore degli antichi battenti in bronzo degli edifici nobiliari e raccoglie nella sua veglia le simbologie pagane e cristiane, i risvolti esoterici e/o religiosi che caratterizzano la storia di quelle grandi ville. Evoluzioni anche per la Rosalie Bag, la borsa tributo alla Santa Rosalia  in versione maxi e mini e con inserti di pelle di capretto metallizzata, e per la Cow Bag che da Silver diventa Gold.